|
Sono passati diversi anni da quando sono apparsi
in rete i primi banner, che costituivano fino
a qualche tempo fa lo strumento più sfruttato
per la pianificazione
di pubblicità on line.
Dopo un trend di crescita durato fino
al 2000, il mercato dei banner ha subito un
brusco rallentamento rispetto ad altre forme
di pubblicità su Internet. Le
concessionarie dei portali hanno sempre preferito
evitare di parlare di crisi, adducendo che il
fallimento di una campagna banner non è
da confutare al presunto snobismo da parte degli
utenti, bensì ad un errore di chi l'ha
ideato che ha fatto uso di colori sbagliati,
messaggi non efficaci, ecc...E' anche vero che
per lungo tempo i creativi non hanno compreso
la vera natura di Internet e che non sono riusciti
ad adeguare lo strumento del banner all'evoluzione
della rete stessa che in questi anni ha sconvolto
le forme di comunicazione tradizionale.
Più recentemente l'idea è stata
quella di trasformare i banner facendoli diventare
dei veri e propri spot televisivi spesso fastidiosamente
intrusivi durante la navigazione dell'utente.
Il mercato della pubblicità online ha
trovato l'antidoto alla crisi, proprio con la
vendita di link promozionali da parte di alcuni
Motori di Ricerca che consentono di visualizzare
gli annunci in base all'attinenza con l'argomento
cercato dall'utente.
Pubblicità contestualizzata:
l'antidoto alla crisi dei banner.
|
Il successo che la pubblicità sui motori
(pay per click)
sta ottenendo deve essere misurato sotto due
punti di vista: quello dell'utente che la "subisce"
e quello dell'inserzionista.
Il primo, a differenza dell'atteggiamento maturato
nei confronti dei banner, sembra aver gradito
questa forma di pubblicità proprio perchè
contestualizzata: cioè attinente alla
ricerca di un determinato argomento che egli
effettua sui motori di ricerca.
Allo stesso tempo, gli inserzionisti riescono
più facilmente ad ottimizzare i risultati
attraverso la contestualizzazione della pubblicità:
se un utente è alla ricerca di una concessionaria
d'auto è più propenso a cliccare
su annuncio pubblicato da un venditore di automobili
che viene visualizzato in attinenza all'argomento.
Inoltre, a differenza della formula proposta
con i banner, le Aziende inserzioniste sono
obbligate a pagare solo se gli utenti cliccano
sul link ed accedono nei siti di riferimento.
Ad iniziare a sperimentare questa nuova tecnica
di gestione della pubblicità online è
stata Overture
(specializzata nel ranking pubblicitario all'interno
dei motori e portali, come Altavista, Lycos,
e Yahoo) seguita da Google
(con il suo software AdWords
Select) e da Espotting.
Evoluzione del Keyword Advertising:
la localizzazione.
|
Recentemente Google ha lanciato una nuova opzione
che permette la visualizzazione degli annunci
tragettizzati per regioni o, addirittura, per
Città.
I link sponsor cioè, saranno visualizzati
solo dagli utenti che si trovano nelle province
e/o nelle aree regionali che l'inserionista
ha scelto.
Questa opzione consentirà anche alle
piccole attività economiche che operano
solo in determinate città e province
(ad esempio negozi con clienti presenti in alcune
città soltanto) di investire in questa
nuova forma di pubblicità.
| Contattaci
per richiedere maggiori informazioni
sul servizio di Pubblicità sui Motori
di Ricerca |
|